L’IMPIANTO DI CONGLOMERATI BITUMINOSI A GHILARDINO SAREBBE UN GRAVE PERICOLO PER LA RISORSA IDRICA.

Abbiamo appreso che nella seduta del Consiglio Comunale di Fossombrone del 28/06/2022 verrà discussa la proposta di deliberazione di APPROVAZIONE, IN VARIANTE AL P.R.G., DEL PROGETTO DI ATTIVITÀ DI RECUPERO RIFIUTI, NUOVO IMPIANTO DI PRODUZIONE DI CONGLOMERATO BITUMINOSO E PRODUZIONE CALCESTRUZZO, IN LOCALITÀ GHILARDINO – DITTA BOSCARINI COSTRUZIONI S.R.L.

Un progetto di cui Art. 32 Onlus si era già occupato, con una serie di atti e con l’indizione dell’assemblea pubblica a Ghilardino in data 31.01.2020 (Registrazione video disponibile all’indirizzo https://www.facebook.com/CentroSaluteArt.32Onlus/videos/162362245182680), evidenziandone le numerose criticità.

Abbiamo pertanto provveduto, in data odierna, ad inoltrare formale atto di diffida al Sindaco, ai Presidente del Consiglio Comunale e ai Consiglieri del Comune di Fossombrone, invitandoli ad astenersi dall’approvare il suddetto progetto e la conseguente variante urbanistica.

V’è infatti, tra le altre motivazioni, l’incompatibilità dell’impianto e delle attività che vi saranno esercitate con le esigenze di tutela della falda acquifera presente nell’area interessata: la produzione di conglomerato bituminoso rientra, invero, tra le attività industriali di trasformazione di prodotti petroliferi, ed inoltre necessita l’uso e lo stoccaggio di OLI COMBUSTIBILI e GASOLIO, attività che rappresentano un “CENTRO DI PERICOLO” per le risorse idriche del sottosuolo; gli olii combustibili BTZ sono cancerogeni riconosciuti, contrassegnati dalla frase di rischio R 45 (“Può provocare il cancro”); la scheda di sicurezza dell’olio combustibile che verrà usato nell’impianto riporta: la sostanza ha effetti altamente tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico; l’impianto che è classificato come insalubre di I° classe è ubicato in una zona ad alto indice di VULNERABILITÀ DEL’ACQUIFERO come lo sono tutte le zone in prossimità delle aste fluviali; preoccupante è la prossimità dell’impianto ai pozzi di approvvigionamento idrico per uso pubblico cartografati anche nel P.R.G. vigente.

La risorsa idrica e un bene fondamentale, limitato e irripetibile e pertanto, nella ponderazione degli interessi tutelati, non può esserne messa in pericolo l’integrità per assecondare l’iniziativa imprenditoriale privata che può trovare idonea ubicazione nelle aree produttive preposte con minori rischi per l’ambiente e per la salute.

Alfredo Sadori

Presidente Impresa Sociale Cooperativa Art. 32 Onlus

(Immagine di repertorio)

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